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CHI SONO I PASSIONISTI Sono i Religiosi di una Congregazione clericale, fondata nel 1720 da
S. Paolo della Croce, con lo scopo di propagare la devozione alla Passione
di nostro Signore Gesù Cristo per mezzo di Missioni popolari e di altre
forme di apostolato, conformi alle esigenze dei tempi. Vestono di nero,
hanno una larga cintura in pelle e sul petto uno stemma a forma di cuore
su cuispiccano in bianco le parole: JESU XPI PASSIO ( Passione
di Gesù Cristo ). Fanno vita comunitaria in Case che il Fondatore
volle fossero chiamate "Ritiri" ed ubicate in solitudine
per facilitare il raccoglimento e la meditazione.
Paolo della Croce fu proclamato Beato dal
Papa Pio IX il 1 maggio 1853 e, quattro anni dopo, nel giugno del 1867,
lo stesso Papa lo dichiarò Santo. Le sue spoglie riposano nella cappella
della Basilica romana dei SS. Giovanni e Paolo sul colle Celio,
vicino al Colosseo. Seguendo la scia del Fondatore molti ne hanno emulato
le virtù raggiungendo la perfezione cristiana, riconosciuta ufficialmente
dalla Chiesa.
È centrata nel mistero della Passione e
morte di Gesù, quale manifestazione suprema e più leggibile
dell'amore infinito di Dio per l'uomo. Paolo della Croce era
cosciente che il ricordo assiduo dell'amore con cui Gesù visse la sua
esperienza umana, specialmente quella dolorosa degli ultimi giorni della
sua vita terrena, avrebbe fatto scaturire nell'animo del credente la
gratitudine e la volontà d'imitare Cristo nell'amorosa obbedienza al
Padre. Da qui nasce l'impegno della Congregazione a promuovere la "grata
memoria" della Passione di Gesù e la "soda
devozione" alla medesima, che provoca a vi-vere la condizione
personale di vita nello stesso stato d'animo con cui Gesù ha vissuto
la sua. Questo nucleo fondamentale della spiritualità passionista esprime
la ragione d'essere della Congregazione e viene bene
definito nel voto specifico di promuovere la "grata memoria" della Passione
di Gesù, voto che illumina la pratica degli altri 3 voti religiosi,
lo stile di vita e l'apostolato passionista. L'apostolato precipuo e qualificante dei Passionisti è predicare
la Passione del Signore ed insegnare al popolo a meditarla assiduamente.
Il Fondatore soleva affermare: " Datemi
u'anima che mediti anche
solo dieci minuti il giorno la Passione del Signore, ed io ve la metterò
sugli altari!". Questo apostolato si attua principalmente
con il ministero della Parola negli Esercizi o Missioni al popolo, o
in tutte le forme di contatto personale ( conferenze, confessioni, visite
agli ammalati o ai carcerati, ecc.). Si tratta, perciò, di un apostolato
prevalentemente itinerante, sul modello della predicazione degli Apostoli,
che vuole armonizzare la vita contemplativa con quella attiva, l'intensa
esperienza di comunione con Dio con l'annuncio profetico ai fratelli.
Alle forme tradizionali di apostolato si sono aggiunte man mano quella
della stampa e dei mezzi di comunione sociale, Radio e Televisione comprese.
Fino al 1912 non vi era che la sola missione bulgara;
in seguito si sono aggiunte, oltre ai 10 territori missionari in Centro
e Sud America, le missioni dello Zaire (1930), Tanzania (1934), Indonesia
(1946), Svezia (1951), Botswana (1952), Giappone (1954), Nuova Guinea
(1955), Sudafrica (1957), Filippine (1958), Sud-Corea (1967), Kenia
(1970). Una fiorente missione in Cina, iniziata nel 1921, fu distrutta
dall'occupazione comunista. Attualmente circa 500 Religiosi sono impegnati
in 20 Missioni, comprendenti 144 stazioni missionarie con 14 Vescovi
Passionisti. La prima idea di affiancare al ramo maschile anche quello
femminile fu di una figlia spirituale di S. Paolla Croce: Maria Agnesi
Grazi di Orbetello (GR). Si tratta di Monache contemplative di strettissima
clausura che condividono in pieno e il carisma e la veste e la regola
del santo Fondatore. Oltre alle Monache di clausura, sono sorte nel tempo anche
le Suore Passioniste che non sono state fondate da S. Paolo
della Croce, ma s'ispirano molto da vicino al suo spirito ed al
suo carisma. Attualmente sono otto gli Istituti di Suore Passioniste
che sono legati alla nostra Congregazione e ne vivono lo spirito. La
prima in ordine di tempo e la più estesa e conosciuta, è quella chiamata:
Passioniste di S. Paolo della Croce. È
una Congregazione di diritto pontificio e deve le sue prime origini
alle "Ancille della Passione di N.S.G.C., fondate in Firenze
nel 1815 dalla marchesa Maria Maddalena Frescobaldi Capponi,
ed aveva come scopo la riabilitazione della gioventù femminile. Le religiose,
oltre i tre voti semplici, emettono quello speciale di dedicare la propria
vita e apostolato alla Passione di Gesù, continuando così la tradizionale
affinità spirituale con i Passionisti dei quali portano sull'abito anche
lo "stemma" caratteristico. La congregazione si
diffuse presto in Italia, dopo la soppressione napoleonica: nel 1919
iniziò il suo cammino anche all'estero, incominciando dal Brasile
e, nel 1959, in Spagna. Nel 1968 avvenne la fusione con altri
piccoli Istituti similari, sorti anche fuori d'Italia. Nel 1974 raggiunsero
l'Indonesia, aprendo una missione nel Borneo, e nel 1979
iniziarono una missione in Colombia. Attualmente la Congregazione,
divisa in 6 province, conta circa un migliaio
di professe. Merita particolare menzione l'Associazione "Amici
di Gesù Crocifisso", sorta per iniziativa di P. Alberto Pierangioli
Passionista, che mediante incontri, corri-spondenza epistolare, telefono
ed un foglio periodico, spedito a tutti gli iscritti, si propone di
suscitare e coltivare nelle anime l'amore al Crocifisso. Non si tratta
di una Congregazione religiosa, ma di un movimento laicale al quale
tutti possono iscriversi, senza differenza di età o di ceto sociale.
È un opera che sta riscuotendo molti consensi e molte adesioni con ottimi
frutti spirituali.
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